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I cartoni animati giapponesi, da lungo tempo parte integrante dell'immaginario collettivo occidentale, stanno recentemente conquistando rispetto e dignità anche all'occhio del non appassionato. Produzioni ad alto budget, realizzate da autori famosi e riveriti, hanno finalmente raggiunto un mercato fino a poco tempo fa poco riattivo al riguardo. È insomma, il momento degli anime e inevitabilmente sì cerca di sfruttare il trend.
LUCI E OMBRE
Oni si inserisce di forza all’interno della corrente filogiapponese che negli ultimi anni ha influenzato in maniera più o meno evidente numerose forme d’arte (soprattutto negli USA, ma non solo), lutto, dalla struttura narrativa al character design. si rifà ai cliche tipici delle produzioni più famose e riesce a creare atmosfera giusta in cui immergere il giocatore. La sceneggiatura è decisamente curata e, dopo un inizio forse un po lento, regala colpi di scena, capovolgimenti di fronte e pathos come se piovessero, Certamente non si vede nulla di nuovo, ma il tutto è amalgamato decisamente bene e offre momenti senza dubbio emozionanti, dando anche la possibilità, nelle battute finali, di operare una scelta morale che influenzerà poi la conclusione del gioco. A creare la giusta atmosfera contribuisce senza dubbio anche l~estetica, frutto del lavoro combinato dei grafici e di David Durìn, un architetto assoldato per l'occasione. La partecipazione di un professionista ha permesso di creare strutture estremamente verosimili, ottenendo così alcuni fra i livelli meglio progettati che si siano mai visti. L'impressione di esserci. di trovarsi in costruzioni credibili e reali, viene purtroppo smorzata dalla realizzazione tecnica non sempre all’altezza. Il tentativo di creare uno stile essenziale e minimalista ha dato vita a una povertà di texture a tratti quasi imbarazzante, col risultato che buona parte delle ambientazioni appaiono piatte, grigie e monotone. In completo contrasto con quanto detto si trova la realizzazione dei personaggi, tutti molto ben fatti, ricchi di te~ture e ottimamente animati. La fluidità con cui si muove konoko, passando agevolmente da un salto mortale a un calcio sulle gengive del nemico di turno, è veramente deliziosa e altrettanto curate sono le movenze dei vari comprimari. Tale disparità nella realizzazione grafica lascia un po l’amaro in bocca e sembra quasi il frutto di una certa fretta di chiudere nelle fasi finali di sviluppo (ipotesi confortata anche dai problemi di bad clipping)
CALCI PUGNI E PISTOLONI
Il vero punto forte del gioco, comunque, si rivela essere la grande giocabità: girare per i livelli prendendo a calci qualsiasi cosa si muova stato di rado così divertente. Oni ennesima evoluzione del concetto di picchiaduro a scorrimento, questa volta trasportato nella struttura di uno sparatutto tridimensionale, Il sistema di controllo, infatti, mette nelle mani del giocatore la gestione della tele-camera che, pur essendo sempre posta alle spalle di Konol_o, viene manipolata come se La visuale fosse in prima persona (in stile Unmai, per capirci). Questa soluzione, già utilizzata su alcune produzioni per PC. si rivela decisamente comoda e funzionale, sebbene il Dual Shock non sia proprio il controller più adatto quando si tratta di mirare con precisione (lascia in effetti un po perplessi il mancato supporto per l~accoppiata mouse + tastiera). A ogni modo, una volta che ci si è impadroniti del sistema, realizzare complesse combo sulla pelle dei brutti cern che ci si parano davanti è immediato, divertente e fonte di grande gioia. Altrettanto divertente si rivela l’utilizzo delle armi, numerose e tutte ottimamente caratterizzate nell’utilizzo e negli effetti. Ciascuna arma si adatta a particolari situazioni e. potendone imbracciare solo una alla volta, la bella konoko dovrà stare molto attenta a decidere cosa è il caso di portarsi dietro nelle varie missioni.
L’ETERNA DOMANDA
Grafica o giocabilità? Cosa conta di più e, soprattutto, in che rapporto un elemento può risultare tanto meglio al punto da oscurare i difetti dell'altro? A nostro parere, sebbene la questione non sia così semplice, la grande giocabilità e l’ottima sceneggiatura di Oh valgono ben più dai comunque veniali difetti grafici del gioco e Lo rendono un acquisto senza dubbio consigliato. Per i fan dei pìcchiaduro a scorrimento, poi, sarebbe quasi un crimine lasciarselo sfuggire... ps2
Recensione a cura di:
Onix
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