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Sembra incredibile che sia già trascorso quasi un anno... Tra tutti i giochi che ci sono passati per le mani in questo periodo, quasi tutti abbandonati dopo l'entusiasmo iniziale, ce n'è uno che ha continuato a occupare il cassetto del disco della nostra PlayStation 2 per quasi undici mesi. Quel gioco è l'eccellente Pro Evolution Soccer di Konami, di cui ci siamo sì stancati, ma solamente dopo aver messo le mani su Pro Evolution Soccer 2! E la storia ricomincia...
Quali sono dunque le sconvolgenti novità che ci spingono ad affermare che PES2 ci assicurerà altri undici mesi di divertimento calcistico? Non moltissime, a dire il vero, ma di tale portata da garantire che nessun aficionado di PES proverà mai il desiderio di tornare al primo titolo della serie.
Vieni ad allenarti nell'UPTC!
Prima di dilungarci sulle novità introdotte nell'azione di gioco, vale la pena spendere qualche parola sulle nuove opzioni di allenamento ampiamente migliorate. Una delle più gravi pecche di PES era probabilmente l'assenza di una modalità che aiutasse il giocatore ad acquisire dimestichezza con le più intricate sottigliezze del controllo di palla. PES2 ovvia a questo inconveniente con l'introduzione dell'Umbro Pro Training Center, una serie di mini-giochi che ti aiuteranno a perfezionare la tua tecnica in sei importanti aree: dribbling, passaggi da calcio di punizione, tiro da calcio di punizione, passaggi standard, passaggi manuali (eseguiti con la levetta analogica destra) e possesso di palla. Oltre ad essere immensamente avvincenti (nonché estremamente difficili), queste sfide a punti si rivelano un efficace strumento didattico, in grado di portare a nuovi livelli la tua abilità calcistica.
Nuove animazioni
Naturalmente la questione più importante è vedere se e come KCET sia riuscita a individuare ed eliminare le piccole pecche dell'originale che, per quanto di lieve entità, incidevano in qualche misura sulla qualità del gioco. La buona notizia è che le critiche sono state recepite: le animazioni dei calciatori sono state potenziate e perfezionate così da garantire una maggiore reattività e una gamma più ampia di movimenti (dipendenti dalla posizione) in dribbling, passaggi, tiri, colpi di testa e tackle. I calciatori tentano ora di colpire di testa palloni che sono appena un po' fuori dalla loro portata, movimentano le galoppate verso la porta con spiazzanti deviazioni, sono in grado di ricevere passaggi in girata e di aggirare i difensori, e inciampano e cadono nei contrasti più vigorosi. Anche se le migliorie apportate non saltano immediatamente all'occhio, dopo qualche partita ti chiederai come hai potuto farne a meno finora.
van Nistelrooy = Oranges038?
Certo, i miglioramenti nella grafica sono limitati, la tremenda telecronaca continua ad essere lievemente irritante, ogni membro della squadra olandese si chiama 'Oranges' (?) e i tuoi giocatori continuano a rifiutarsi di correre incontro a passaggi troppo corti, ma per un vero fan di PES tutto questo non ha alcuna importanza. Quel che conta davvero è che, come simulatore che consente di impersonare un'intera squadra di calcio, PES2 non teme rivali. Le varie coppe e leghe (nella Master League ora partirai dalla terza divisione!) incluse nella modalità per un giocatore ti terranno piacevolmente occupato per mesi e mesi. Quanto alle partite multigiocatore, potrebbero rivelarsi una fonte di divertimento così duratura da accompagnare l'intero ciclo di vita della tua PS2 - e non stiamo esagerando. Insomma, Pro Evolution Soccer 2 - che uscirà più avanti nel corso del mese - è un titolo da non perdere per chiunque nutra interesse per il calcio.
Recensione a cura di:
Fonte Playstation.com
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